Il Comune di Bivona intende programmare una serie di interventi finalizzati al recupero della funzione abitativa del centro storico, mediante riqualificazione del suo tessuto urbanistico - edilizio e la sua rivitalizzazione favorendo l’insediamento abitativo di famiglie, di attività turistico - ricettive e di esercizi commerciali o botteghe artigianali.

Nel centro storico vi sono infatti molte case di proprietà di privati, spesso disabitate da molti anni ed in condizioni di assoluto abbandono; questi privati cittadini, privi di risorse economiche e/o non interessati ad investire su questi beni, frequentemente manifestano la volontà di disfarsi di questi immobili, anche ad un prezzo simbolico, soprattutto a causa del peso fiscale che oggi grava su queste proprietà.

L’iniziativa progettuale, denominata “Bivona - case a 1 euro”, sulla scorta di altre analoghe iniziative adottate in questi anni da molti Comuni di Sicilia e d’Italia, prende spunto da queste riflessioni comuni a tutti i piccoli centri di provincia e si prefigge di recuperare e valorizzare questi immobili siti nel centro storico, restituirli alla comunità che potrà ritrovare lo stato originario del nucleo abitativo cittadino. In conclusione, le finalità di preminente interesse pubblico che il Comune intende perseguire con la presente iniziativa possono così riassumersi:

a) Recupero e riqualificazione urbanistico-edilizia del centro storico, patrimonio di notevole interesse pubblico e architettonico; razionalizzazione e velocizzazione delle procedure di recupero, consolidamento e risanamento, anche con complementari interventi pubblici di riqualificazione urbana su strutture, strade ed aree pubbliche del centro storico; eliminazione dei possibili rischi per la pubblica incolumità derivanti dal pericolo di crollo di alcune abitazioni fatiscenti, secondo le previsioni del PRG;

b) Valorizzazione della parte storica del paese, restituendola alla sua funzione storica di centro propulsivo di vita, di cultura ed attività, favorendo l’insediamento abitativo di famiglie, di attività turistico – ricettive, di esercizi commerciali o botteghe artigianali, economizzando, attraverso il coinvolgimento dei privati, i costi di recupero, di risanamento, restauro, riqualificazione urbana e messa in sicurezza degli immobili interessati e riducendo nel contempo la cementificazione del territorio;

c) Impulso alla crescita socio-economica del paese, attraverso il recupero di un tessuto storico, architettonico e urbanistico di vitale importanza, che consenta anche all’erario Statale, Regionale e Comunale di conseguire apprezzabili entrate, di rispettiva spettanza, provenienti dal recupero abitativo e dall’ampliamento della base impositiva;

d) Attuare l’integrazione socio-culturale, attraverso l’estensione dell’offerta abitativa e turistico- ricettiva, anche a soggetti non residenti.

Si precisa che, nell’ambito delle attività connesse alla realizzazione dell’iniziativa, il Comune svolge il ruolo di portatore principale degli interessi pubblici prima descritti e non ha, e non avrà, titolo per intervenire nelle trattative ed in genere nei rapporti di tipo privatistico che si instaureranno tra venditore e acquirente, fermo restando il rispetto delle clausole previste dal presente regolamento a tutela degli interessi coinvolti.

REGOLAMENTO

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 20 Marzo 2019 15:23)